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Nikon D7000 video recensione
La fotocamera Nikon D7000 propone un nuovo sensore da 16,2 MP, affiancato da un processore EXPEED 2, per un'ottima qualità delle immagini scattate, con la possibilità di registrare video Full HD 1080p, anche se con un framerate massimo pari a 24 fps
Trascrizione
Ciao da Lori Grunin, Senior Editor di Cnet e questa è la Nikon D7000.
In una nuova DLSR di fascia alta, non cerco funzionalità inedite, un design rivisto o elevate frequenze di scatto continuo, ma sia io che gli acquirenti pensiamo che il dispositivo perfetto in questa categoria debba rappresentare il tramite tra i miei occhi e una fotografia, a volte anche un video.
Scattare immagini con la D7000 mi ha dato una sensazione che non provavo ormai da troppo tempo.
Non è una fotocamera per tutti e non è la migliore in ogni aspetto, ma la sua combinazione di design, funzionalità, prestazioni, prezzo e qualità delle immagini gli è valsa una Editor Choice.
Nikon ha introdotto alcune nuove tecnologie nella D7000, incluso un nuovo sensore da 16,2 megapixel affiancato da un processore EXPEED 2.
Con questa accoppiata Nikon ha evoluto il processo di conversione analogico-digitale a 14 bit.
Sono presenti anche nuovi sensori di misurazione e un più sofisticato sistema autofocus.
Si tratta della prima DSLR prodotta da Nikon a poter registrare filmati 1080p, anche se solo a 24 fps.
La scocca è realizzata in metallo, con una lega di magnesio e alcune parti in policarbonato.
È anche resistente a polvere e umidità, come il modello D300.
Non è una fotocamera leggera, ma risulta molto solida, con un'ottima impugnatura e un peso che compensa quello di molte lenti professionali.
Il mirino è perfetto, soprattutto se paragonato a quelli scadenti di molti modelli SLR e risulta molto chiaro, coprendo il 100% dell'immagine inquadrata, con una griglia opzionale e ampi indicatori per l'autofocus.
Sportellini in gomma coprono le porte di connessione per video composito e HDMI, USB, microsono e modulo GPS proprietario.
Sul pulsante di registrazione video è stato aggiunto un interruttore per passare tra le modalità Live e Movie.
Il pulsante di sblocco per la ghiera della D7000 è stato posizionato sul retro, anziché frontalmente come sulla D3S.
È un piccolo cambiamento, ma ho trovato più semplice poterlo premere con il pollice mentre agisco sulla ghiera.
Nikon ha modificato il selettore della modalità di autofocus rendendolo una sorta di ibrido pulsante-ghiera e lo slot per la batteria ora consente l'utilizzo di pile AA, oltre al modello al litio proprietario fornito da Nikon.
Mi sono rimaste alcune perplessità sul design, ma non troppo importanti.
Nikon ha scelto di proporre ancora una volta una colonna di pulsanti sulla sinistra del display, tutti uguali e che richiedono attenzione quanto vengono premuti.
La qualità delle immagini è al top, nonostante la maggior risoluzione rispetto alla D300S e molti altri concorrenti.
Va comunque segnalato che le immagini JPEG della D7000 risultano perfette solamente fino a ISO 800.
Il risultato è accettabile fino a ISO 1.600, ma a ISO 3.200 le aree in ombra mostrano parecchio rumore.
L'esposizione è ottima e i colori vengono riprodotti in modo assolutamente fedele.
Ciò nonostante, confrontando l'impostazione predefinita a quella di altri modelli, si nota che la fotocamera incrementa il contrasto fino a perdere qualche dettaglio nelle zone più scure.
I filmati sono buoni ma non perfetti, risultando definiti ma con visibili disturbi e un fastidioso effetto moiré.
L'autofocus continuo è piuttosto inutile: non solo risulta confuso come molti dei sistemi autofocus disponibili, ma è tutt'altro che infallibile.
Ad eccezione della modalità di scatto continuo, le prestazioni della D7000 sono all'altezza di quelle della 60D.
Entrambe sono molto veloci.
Gli scatti effettuati con un solo punto di messa a fuoco vengono salvati quasi immediatamente e nonostante la velocità dell'autofocus, questo sistema risulta carente come tutti gli altri AF, mettendo spesso a fuoco i soggetti sbagliati.
È possibile salvare due modalità di scatto personalizzate, meno di quanto avveniva su alcuni vecchi modelli SLR di Nikon di fascia media, ma implementato in modo migliore e quindi più semplice da utilizzare.
Sono presenti due slot per schede SDXC, caratteristica inusuale ma gradita, e il loro impiego può essere specificato tra overflow, backup, gestione dei formati JPEG e RAW oppure separando i video dalle fotografie.
Il bracketing offre il salvataggio di tre fotogrammi a diversa esposizione, ma a due intervalli diversi.
Piuttosto particolare.
Un'altra forma di bracketing inclusa salva due immagini sovraesposte e sottoesposte. A qualcuno tornerà utile.
Nella registrazione video si può agire manualmente sull'esposizione e su alcuni parametri per la sensibilità del microfono.
La D7000 rappresenta un'alternativa più economica alla D300S e un passo in avanti rispetto alla D90, ma disponibile a un prezzo inferiore.
Per chi è interessato soprattutto alla registrazione video, la più economica 60D rimane migliore.
Nonostante alcuni preferiscono registrare a 24p, è comunque utile disporre del formato 30p, ma è dura competere con un mirino migliore, maggiori velocità nello scatto continuo, un buffer migliore, un autofocus evoluto e una scocca più solida.
La D7000 rappresenta un ottimo dispositivo per fotografi esperti e professionisti che non necessitano di una full frame o velocità estreme di scatto continuo, mentre risulta costosa come prima DSLR, in considerazione di altri modelli sotto i 1.000 dollari.
Ma se siete pronti per sostituire la vostra attuale DSLR con un più potente, potete tenere in considerazione l'acquisto della D7000.
Io sono Lorin Grunin e questa è la Nikon D7000.
In una nuova DLSR di fascia alta, non cerco funzionalità inedite, un design rivisto o elevate frequenze di scatto continuo, ma sia io che gli acquirenti pensiamo che il dispositivo perfetto in questa categoria debba rappresentare il tramite tra i miei occhi e una fotografia, a volte anche un video.
Scattare immagini con la D7000 mi ha dato una sensazione che non provavo ormai da troppo tempo.
Non è una fotocamera per tutti e non è la migliore in ogni aspetto, ma la sua combinazione di design, funzionalità, prestazioni, prezzo e qualità delle immagini gli è valsa una Editor Choice.
Nikon ha introdotto alcune nuove tecnologie nella D7000, incluso un nuovo sensore da 16,2 megapixel affiancato da un processore EXPEED 2.
Con questa accoppiata Nikon ha evoluto il processo di conversione analogico-digitale a 14 bit.
Sono presenti anche nuovi sensori di misurazione e un più sofisticato sistema autofocus.
Si tratta della prima DSLR prodotta da Nikon a poter registrare filmati 1080p, anche se solo a 24 fps.
La scocca è realizzata in metallo, con una lega di magnesio e alcune parti in policarbonato.
È anche resistente a polvere e umidità, come il modello D300.
Non è una fotocamera leggera, ma risulta molto solida, con un'ottima impugnatura e un peso che compensa quello di molte lenti professionali.
Il mirino è perfetto, soprattutto se paragonato a quelli scadenti di molti modelli SLR e risulta molto chiaro, coprendo il 100% dell'immagine inquadrata, con una griglia opzionale e ampi indicatori per l'autofocus.
Sportellini in gomma coprono le porte di connessione per video composito e HDMI, USB, microsono e modulo GPS proprietario.
Sul pulsante di registrazione video è stato aggiunto un interruttore per passare tra le modalità Live e Movie.
Il pulsante di sblocco per la ghiera della D7000 è stato posizionato sul retro, anziché frontalmente come sulla D3S.
È un piccolo cambiamento, ma ho trovato più semplice poterlo premere con il pollice mentre agisco sulla ghiera.
Nikon ha modificato il selettore della modalità di autofocus rendendolo una sorta di ibrido pulsante-ghiera e lo slot per la batteria ora consente l'utilizzo di pile AA, oltre al modello al litio proprietario fornito da Nikon.
Mi sono rimaste alcune perplessità sul design, ma non troppo importanti.
Nikon ha scelto di proporre ancora una volta una colonna di pulsanti sulla sinistra del display, tutti uguali e che richiedono attenzione quanto vengono premuti.
La qualità delle immagini è al top, nonostante la maggior risoluzione rispetto alla D300S e molti altri concorrenti.
Va comunque segnalato che le immagini JPEG della D7000 risultano perfette solamente fino a ISO 800.
Il risultato è accettabile fino a ISO 1.600, ma a ISO 3.200 le aree in ombra mostrano parecchio rumore.
L'esposizione è ottima e i colori vengono riprodotti in modo assolutamente fedele.
Ciò nonostante, confrontando l'impostazione predefinita a quella di altri modelli, si nota che la fotocamera incrementa il contrasto fino a perdere qualche dettaglio nelle zone più scure.
I filmati sono buoni ma non perfetti, risultando definiti ma con visibili disturbi e un fastidioso effetto moiré.
L'autofocus continuo è piuttosto inutile: non solo risulta confuso come molti dei sistemi autofocus disponibili, ma è tutt'altro che infallibile.
Ad eccezione della modalità di scatto continuo, le prestazioni della D7000 sono all'altezza di quelle della 60D.
Entrambe sono molto veloci.
Gli scatti effettuati con un solo punto di messa a fuoco vengono salvati quasi immediatamente e nonostante la velocità dell'autofocus, questo sistema risulta carente come tutti gli altri AF, mettendo spesso a fuoco i soggetti sbagliati.
È possibile salvare due modalità di scatto personalizzate, meno di quanto avveniva su alcuni vecchi modelli SLR di Nikon di fascia media, ma implementato in modo migliore e quindi più semplice da utilizzare.
Sono presenti due slot per schede SDXC, caratteristica inusuale ma gradita, e il loro impiego può essere specificato tra overflow, backup, gestione dei formati JPEG e RAW oppure separando i video dalle fotografie.
Il bracketing offre il salvataggio di tre fotogrammi a diversa esposizione, ma a due intervalli diversi.
Piuttosto particolare.
Un'altra forma di bracketing inclusa salva due immagini sovraesposte e sottoesposte. A qualcuno tornerà utile.
Nella registrazione video si può agire manualmente sull'esposizione e su alcuni parametri per la sensibilità del microfono.
La D7000 rappresenta un'alternativa più economica alla D300S e un passo in avanti rispetto alla D90, ma disponibile a un prezzo inferiore.
Per chi è interessato soprattutto alla registrazione video, la più economica 60D rimane migliore.
Nonostante alcuni preferiscono registrare a 24p, è comunque utile disporre del formato 30p, ma è dura competere con un mirino migliore, maggiori velocità nello scatto continuo, un buffer migliore, un autofocus evoluto e una scocca più solida.
La D7000 rappresenta un ottimo dispositivo per fotografi esperti e professionisti che non necessitano di una full frame o velocità estreme di scatto continuo, mentre risulta costosa come prima DSLR, in considerazione di altri modelli sotto i 1.000 dollari.
Ma se siete pronti per sostituire la vostra attuale DSLR con un più potente, potete tenere in considerazione l'acquisto della D7000.
Io sono Lorin Grunin e questa è la Nikon D7000.
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