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Canon EOS 600D video recensione

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Canon EOS 600D (Rebel T3i per il mercato americano) è una fotocamera reflex digitale, equipaggiata con un sensore CMOS da 18 megapixel, processore d'immagine DIGIC 4, LCD snodato e possibilità di registrare filmati con risoluzione Full HD 1080p

Trascrizione

Ciao da Lori Grunin, Senior Editor di Cnet. Questa è la Canon EOS 600D.

Se non pensavate che il prezzo della 60D fosse troppo elevato al lancio, forse ora cambierete idea.
La EOS 600D è più recente, economica e offre le stesse caratteristiche, ma con qualche eccezione.
Le più evidenti riguardano una qualità costruttiva non elevata e una velocità di scatto continuo troppo bassa.
Potete anche intenderla come una 550D più costosa, con l'aggiunta di un display LCD snodato e alcune funzionalità per gli amanti delle modalità automatiche.

A parte questo, la EOS 600D è un dispositivo valido, anche se non rivoluzionario rispetto al predecessore, forse più adatto alle esigenze di chi vuole registrare filmati rispetto ai fotografi.

La scocca della EOS 600D è quasi identica a quella del modello EOS 550D.
È un po' più pesante, ma le dimensioni sono invariate, grazie al display LCD girevole.
È robusta, e nonostante l'aspetto possa sembrare economico, risulta comodo per impugnare e scattare immagini con una sola mano, anche nel caso in cui il peso aumenti con l'integrazione di un'ottica professionale.

Non ho mai apprezzato molto il mirino della serie EOS e questo offre un ingrandimento leggermente inferiore rispetto ai modelli precedenti.
Canon ha riproposto il layout dei comandi e l'interfaccia utente della EOS 550D, ma sostituendo il pulsante Display nella parte superiore con il tasto Info.

L'utilizzo della fotocamera è semplice: sul retro si trovano i pulsanti per le impostazioni di utilizzo più frequenti, come esposizione, bilanciamento del bianco, Drive Mode ecc.
oltre alla possibilità di regolare altri parametri come il flash, la qualità delle immagini, attraverso una schermata di accesso veloce.
Purtroppo i pulsanti risultano un po' troppo piatti.

La ghiera per la selezione delle modalità include le impostazione manuali, semi-manuali e automatiche.
Come nella 60D, il posizionamento della registrazione video, diametralmente opposta alla modalità avanzata la rende incredibilmente scomoda da utilizzare.
Mi è capitato di perdere delle riprese dovendo ruotare dalla modalità per l'impostazione dell'otturatore a quella video.
Ironicamente, questo design è più adatto ai professionisti che utilizzano sempre questa modalità, piuttosto che agli utenti a cui è destinata principalmente questa fotocamera.

La modalità di scatto semplificata Creative Auto seleziona automaticamente le impostazioni in base all'ambiente, tra settaggi come Standard, Vivido, Morbido, Caldo, Intenso, Freddo, Chiaro, Scuro...
con tre livelli regolabili dall'utente.
Anche la modalità Scene utilizza il riconoscimento dell'ambiente, rendendo il tutto più versatile rispetto all'impostazione automatica.

Nonostante Canon offra buone possibilità a chi desidera registrare filmati, non fa molto per ispirare in questo senso i fotografi.

La tecnologia Eye-Fi, una volta abilitata, fornisce informazioni sulla qualità della connessione wireless.
Il bracketing è ancora limitato a tre scatti (+/-2 EV) in incrementi di 1/2 o 1/3 stop, con un range complessivo di 7 stop.

Supporta anche il controllo wireless del flash, ma non è possibile salvare impostazioni o menu personalizzati e non sono presenti funzionalità per il Time Lapse o per gli scatti con esposizione differente.
Inoltre, la risoluzione continua ad aumentare, arrivando in questo caso a 18 megapixel e la possibilità di salvare immagini JPEG in formato RAW di piccole o medie dimensioni non è più esclusivamente una necessità dei professionisti, in particolar modo se le si vuole trasmettere comodamente via wireless.

In termini di qualità delle immagini e dei video non ci sono compromessi.
Dal punto di vista del rumore la EOS 600D si comporta molto bene. I file JPEG sono molto nitidi fino a ISO 400 e anche a ISO 800 bisogna prestare molta attenzione per vedere i dettagli degradati.
A ISO 1.600 il rumore è più evidente, ma senza rovinare le immagini.
Devo ammettere che a ISO 1.600 non ho ottenuto risultati migliori con il formato RAW.
Comunque, le fotografie risultano buone con le impostazioni predefinite, anche se il mio settaggio preferito per i dispositivi Canon è Neutral, che aumenta la nitidezza degli scatti.

I colori risultano accurati e la saturazione è ottima, il metering e l'esposizione sono come ci si aspetta, e il range dinamico è sufficiente per garantire un'adeguata copertura sia delle zone chiare che di quelle scure.

Come sempre, anche i video sono ottimi, con un po' di effetto moiré ma non troppo, e contorni incredibilmente definiti.
Sono presenti tutte le impostazioni sulle immagini e l'esposizione già viste nella 60D, inclusa la possibilità di settare al meglio le tonalità più chiare.

Nonostante il microfono sia mono, la qualità dell'audio è molto buona, grazie anche al filtro anti-vento, e allo stesso sistema di equalizzazione già visto sulla 60D.
In termini di performance, la fotocamera è veloce, ma come nella 550D la modalità di scatto continuo è deludente.
Con 3,5 scatti al secondo, è il caso di tenere in considerazione anche le prestazioni di altre DSLR.

Guardando il prezzo, la 660D è un'ottima scelta per i fotografi DSLR, ma forse la più economica 550D è da preferire se non si vuole il nuovo schermo LCD, adatta alle esigenze dei più creativi.
Nonostante la qualità delle immagini e le performance siano al top, se volete fotografare eventi sportivi, i vostri bambini o gli animali, la 660D potrebbe non fare al caso vostro.

Io sono Lori Grunin e questa è la Canon EOS 600D.

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