Recensione Acer Aspire One Happy 2

Acer Aspire One Happy 2

Acer Aspire One Happy 2

La serie Happy di Acer si rinnova con processore dual core, video HD e doppio OS Windows 7 e Android.

  • Pro Prezzo contenuto, look accattivante, riproduzione video HD
  • Contro Manca HDMI e USB 3.0, schermo lucido, SO Istant-on poco performante
  • 1 Un tocco di colore

    Acer Aspire One Happy 2 è la seconda incarnazione della serie Happy, linea di netbook Acer che privilegia gli aspetti estetici grazie a un design semplice e molto colorato. Banana Cream (giallo), Blueberry Shake (azzurro), Papaya Milk (arancione) e Strawberry Yogurt (rosa) sono i primi 4 colori disponibili in Italia, il look è quindi piuttosto acceso. Ai colori pastello del lid si unisce, con armonia, un bianco latte per le altre superifici. Studiando la parte esterna del lid è impossibile non notare, inoltre, un motivo in rilievo a forma di onde concentriche, centrate sulla "O" di "Aspire One", che regala un ulteriore tocco di estrosità.

    Aperto il lid, sveliamo il display LED da 10,1 pollici lucido, circondato da una cornice bianca che ospita una webcam Acer Crystal Eye da 0.3 megapixel, e la tastiera, che ha un'estensione pari al 93% di una tastiera per notebook standard, con pulsanti piatti e isolati, ma non ben separati. Qualche errore di battitura e alcune fastidiose flessioni del telaio possono, all'inizio, rendere scomoda la digitazione, ma, una volta acquisita la giusta confidenza, la digitazione sarà comoda e veloce.

    Il touchpad, unico elemento colorato come la parte esterna del lid, è prodotto da Synaptics e supporta le gesture multitouch comode in ambiente Windows. Come il predecessore, Acer Aspire One Happy 2 è dotato, oltre che di Windows 7 Starter, anche di SO Humanos di Insyde (basato su Android 2.3 Gingerbread), disponibile in dual boot.

    Le dimensioni del Acer Aspire One Happy 2 sono di 256,5x184x24 mm e il peso è di 1,2 Kg con la batteria da 3 celle.

  • 2 Varie configurazioni hardware

    Il display, come già citato da 10, 1 pollici, è di tipo WSVGA CrystalBrite, ha una risoluzione di 1.024x600 pixel, è retroilluminato a LED e ricoperto da una superficie lucida: come di consueto, l'effetto lucido esalta i colori del display al chiuso, ma, in presenza di luce naturale o di forte luce diretta, l'effetto a specchio non consente una buona lettura.

    Ai lati del Acer Aspire One Happy 2 troviamo una serie di interfacce standard: il lato sinistro ospita il jack per l'alimentazione, la porta Ethernet, l'uscita VGA, e una porta USB mentre, dalla parte opposta, troviamo i jack audio, altre due porte USB e lo slot per le schede di memoria 5-in-1 (SD/SDHC/MMC/MS/MS PRO) accuratamente coperto da uno sportellino. Il Wi-Fi 802.11 b/g/n è incluso in tutte le versioni così come il Bluetooth 3.0 mentre il modulo 3G è opzionale.

    Acer metterà presto a disposizione in Italia altre configurazioni hardware. Il modello base da noi tetstao si propone con un Intel Atom Dual Core N445 che ha una frequenza di clock pari a 1.66 GHz coadiuvato da 1 GB di RAM DDR3. La memoria di massa è garantita da un hard disk da 250 GB (5.400 rpm), ma saranno sicuramente disponibili versioni con 500 GB di spazio. La GPU integrata è fornita anch'essa da Intel e consiste nel Graphics Media Accelerator 3150 (DirectX 9 - OpenGL 1.4).

    L'hardware non è facilmente accessibile: a parte la batteria da 3 celle, si può agevolmente sostituire l'hard disk, a patto di rimuovere la tastiera; la RAM non è espandibile, per sostituirla bisogna smontare il netbook.

  • 3 Video HD ma niente HDMI

    Escluso l'utilizzo in ambito gaming, non ci resta che testare Acer Aspire One Happy 2 con applicativi standard di tipo office e con la riproduzione di contenuti multimediali in HD. Il processore computa senza problemi tutto il software standard, ma la RAM è il vero collo di bottiglia del sistema, soprattutto in ambito multitasking: chi ama aprire tante schede nel browser o tanti programmi contemporaneamente potrebbe trovarsi in difficoltà. Resta comunque disponibile la configurazione hardware con 2 GB di RAM.

    Nonostante la mancanza di un motore di decodifica dei video compressi, l'Acer Aspire One Happy2 riesce a riprodurre, con il software giusto, i filmati a 1080p senza problemi, ma la mancanza di una porta HDMI limita l'uso del prodotto visto che la VGA supporta, come risoluzione massima, solo 1.600x900 pixel.

    L'indice delle prestazioni di Windows assegna rispettivamente a CPU, GPU e HDD un punteggio di 3.3, 2.9 e 5.7. Come si ci poteva aspettare, il punteggio base è determinato da quello della GPU, pari a 2.9; le prestazioni sono comunque leggermente superiori alla versione precedente e il merito è sicuramente del processore dual core, che supporta la tecnologia Intel HyperThread, la quale consente di eseguire due thread in simultanea per ciascuno dei due core fisici, simulando la presenza di quattro core logici.

  • 4 Windows 7 e Android insieme!

    Come già anticipato, oltre a Windows 7, l'utente può selezionare l'avvio del sistema operativo basato su Android: il primo si avvia in poco meno di un minuto mentre il secondo ci restituisce un PC operativo dopo soli 20 secondi.

    Purtroppo il sistema operativo di Insyde è ancora acerbo in molti aspetti: l'interfaccia utente, per quanto esteticamente promettente, è poco adatta all'uso con mouse e tastiera; il risparmio energetico è poco curato e si rischia di ottenere un'autonomia inferiore rispetto a quella che si ottiene da Windows. Questa versione di Android, inoltre, non è "marchiata" Google, e quindi mancano alcune applicazioni ufficiali come Gmail, Google Maps e il Market di Google.

    Con la batteria da 3 celle e 2.200 mAh siamo rimasti lontano dalla spina per poco più di 4 ore usando il laptop in modalità risparmio energetico e luminosità massima del display; considerata la capacità della batteria, il valore è molto buono. Chi desidera maggiore autonomia, fino a circa 8 ore, può acquistare la versione della batteria a 6 celle.

    In conclusione, l'Acer Aspire One Happy2 è un buon netbook, ma resta un prodotto dedicato al segmento consumer che non ha troppe esigenze: costa poco, ha un look simpatico e accattivante e riesce, rispetto al predecessore, a eseguire i video HD. Il comparto interfacce soffre della mancanza della porta HDMI e dello standard USB 3.0, lo schermo lucido rende difficile l'uso all'esterno e la versione acerba del SO Android lasciano un po' l'amaro in bocca.

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