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Dalla violazione del copyright alla censura web

Dalla violazione del copyright alla censura web

All'AGCOM potrebbe essere dato il potere di bloccare l'accesso a siti web al di fuori dell'Italia

Dal mese di marzo, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni potrebbe attribuirsi il potere di censurare interi siti web sospettati di violare il diritto d'autore. Questa sarà la conseguenza dell'eventuale entrata in vigore della delibera 668 di dicembre 2010, in base alla quale l'AGCOM si trasformerà in uno "sceriffo" della Rete, sequestrando i siti web senza l'accertamento della colpevolezza da parte dell'autorità giudiziaria.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica, Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio e Studio Legale Sarzana hanno dato origine alla campagna "Sito non raggiungibile" e pubblicato una petizione online.

L'avvocato Fulvio Sarzana, uno dei promotori dell'iniziativa, chiarisce meglio il rischio che si corre se la delibera verrà approvata:

Il motivo di questo allarme si scopre tra le righe della delibera. Si legge che AGCOM si riserva il diritto di sequestrare (cioè di impedire l'accesso agli utenti italiani) siti prevalentemente adibiti alla violazione del copyright o i cui server sono posti all'estero. L'Authority deciderebbe il sequestro in autonomia senza passare dall'autorità giudiziaria. E' una cosa inaudita nei Paesi democratici ed è incostituzionale.

Un esempio di ciò che potrebbe accadere si può fare con YouTube, peraltro già nel "mirino" del Governo italiano. Se il portale pubblica un singolo video che viola il copyright, l'AGCOM può bloccare l'accesso all'intero sito (i server sono in Irlanda). Secondo Sarzana, la tutela del diritto d'autore potrebbe essere il pretesto per sequestrare siti o blog con contenuti sgraditi a qualcuno.

I promotori ritengono pericoloso che l’Authority si spinga a regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario e che negli altri paesi sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari. Il diritto d'autore può essere tutelato solo da una legge del Parlamento, in modo da rispettare il principio di separazione dei poteri dello Stato:

Se il diritto d’autore non sarà regolamentato in modo da garantire che anche nella sfera digitale ci sia il giusto equilibrio tra i diversi interessi presenti nella società, da strumento di emancipazione dei produttori di contenuti, esso diverrà inevitabilmente un sistema di controllo e censura pervasivo.

Anche se l'AGCOM afferma che la delibera serva solo a tutelare il diritto d'autore, la verità è un'altra, come hanno dimostrato i promotori dell'iniziativa.

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