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Robotica 2010: i cyborg umanoidi, la nuova frontiera della tecnologia

Robotica 2010: i cyborg umanoidi, la nuova frontiera della tecnologia

Robot sottomarini, per la raccolta differenziata o capaci di muoversi come l'uomo

Non siamo ancora, almeno per il momento, ai livelli di quanto visto in varie pellicole di fantascienza quali "Io robot" ad esempio, ma non si può negare che "Robotica 2010", la seconda edizione della rassegna italiana dedicata al mondo dei robot, sembra anticipare per certi versi un futuro molto simile a quanto il cinema ci ha presentato in questi anni.

All'evento, che sarà aperto fino a domani presso il padiglione 10 di Fieramilano a Rho, sono stati presentati infatti numerosi robot dalle fattezza più o meno vagamente umanoidi, in grado di svolgere compiti finora riservati quasi esclusivamente all'uomo. È questo il caso, ad esempio, di Dustbot, il cyborg realizzato dalla scuola superiore Sant'Anna di Pisa, in grado di occuparsi della raccolta differenziata, o di HydroNet che, come si può intuire dal nome, trova nell'acqua, precisamente nell'ambiente marino, il suo terreno d'azione ideale, dove le sue capacità di galleggiamento sono fondamentali per il monitoraggio delle acque e la prevenzione dell'inquinamento del mare.

L'acqua è l'habitat ideale anche per Venus, un robot sottomarino utilizzato per il monitoraggio dell'ambiente marino e per l'archeologia subacquea, mentre l'occhio elettronico di Tessa avrà il compito di realizzare foto e video in alta risoluzione e in 3D dei fondali.

Dal laboratorio di Robotica dell'Enea arriva invece Prassi, un piccolo drone mobile su cui è stata installata una webcam in grado di sostituire la presenza umana in aree ad alto rischio, ma è forse con Robovie-X di IT Robotics che viene compiuto un altro passo verso l'assimilazione dei movimenti tra uomo e macchina, riuscendo a simulare azioni che richiedono una certa agilità come camminare o sdraiarsi e rialzarsi autonomamente.

Infine, merita menzione il progetto realizzato dall'Airlab del dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, che ha portato alla mostra Lurch, una carrozzina robotizzata in grado di "leggere" le informazioni inviate per mezzo di segnali elettrici generati dai muscoli e dal cervello umano e "tradurli" in movimento: un robot il cui campo d'applicazione in aiuto alle persone con difficoltà motorie potrebbe essere veramente di grande importanza.

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