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Anteprima Panasonic Lumix DMC-LX5 - la prova

Anteprima Panasonic Lumix DMC-LX5 - la prova

Presentata ufficialmente la Lumix DMC-LX5, che succede alla popolare e apprezzata LX3

L'ultimo modello nella serie LX, che identifica le fotocamere compatte ad alte prestazioni di Panasonic, è equipaggiata ora con un sensore rivisto, ha uno zoom più esteso e un menu di controllo migliorato, senza modificare nella sostanza la formula che ha portato al successo i modelli precedenti: ottica di qualità con grande luminosità, immagini nitide e dettagliate e massimo controllo delle opzioni di scatto.

Ora, però, la Panasonic Lumix LX5 offre una maggiore flessibilità, con un obiettivo 24-90 mm equivalente, con luminosità di f:2,0-3,3 e un sensore da 10 megapixel relativamente grande - dimensione di 1/1,63" - per una fotocamera estremamente compatta e maneggevole.

Il corpo macchina è rimasto praticamente immutato rispetto alla precedente LX3, migliorato però nella presa e nella ghiera di controllo, e ha un tasto per la registrazione diretta dei video (formato di registrazione AVCHD Lite per i video ad alta definizione 720p) e una nuova opzione per il formato immagini: 1:1 si aggiunge a 3:2, 4:3 e wide 16:9.

Ancora più rilevante la possibilità di connettere un mirino ottico elettronico DMW-LVF1, introdotto sul mercato in precedenza per la più compatta delle reflex mirror-less Panasonic in formato micro 4:3, la prestante Lumix GF1.

Oltre a tutto ciò, la Panasonic Lumix LX5 guadagna la stabilizzazione ottica della lente, che rientra ufficialmente nella famiglia Power O.I.S. di Panasonic.

Abbiamo avuto la possibilità di provare la Lumix LX5 durante il recente evento milanese per la presentazione delle rinnovate strategie Panasonic nel campo del 3D e della fotografia digitale, traendone impressioni molto positive. Dagli scatti compiuti in condizioni d'illuminazione difficili - più fonti luminose di tipo diverso, in ambiente chiuso - abbiamo potuto apprezzare il lavoro svolto sul sensore, riprogettato con un ulteriore strato di microlenti addizionale, così da offrire maggiore sensibilità e saturazione delle immagini, e una gamma dinamica più ampia.

Ottimo il lavoro anche sull'interfaccia utente, con pulsanti ciccabili, in stile reflex GF1, che sostituiscono il joystick della LX3, rendendo più facile e intuitiva la personalizzazione delle impostazioni di scatto. La perdita del joystick rende solo l'accesso al menu rapido meno veloce, ma questo è stato compensato egregiamente dalla possibilità di cambiare diaframma o compensare l'esposizione senza spostare le mani dall'impugnatura e le dita dal pulsante di scatto.

Ancor più significativa è l'estensione del range dello zoom, che arriva a 24-90 mm equivalenti, con una luminosità eccellente: l'ottica Leica DC Vario-Summicron - costruita con 10 lenti in nove gruppi, incluse tre pregiate lenti asferiche - parte da una massima apertura di f:2 a 24 mm per arrivare a f:3,3 alla massima estensione. Lo zoom è veloce e silenzioso, con una stabilizzazione ottica realmente efficace, mentre le immagini mantengono un rapporto dettaglio/rumore apprezzabile anche a sensibilità di ISO 400.

La modalità di ripresa video è stata realmente ottimizzata, ora con un controllo manuale della velocità dell'otturatore e dell'apertura, insieme con la capacità di zoom durante la registrazione.

Lo schermo posteriore visualizza immagini di qualità grazie all'ampia dimensione e alla definizione elevata (3" e 460.000 pixel); è di tipo fisso, senza supporto snodato.

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