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Guida base al segnale video

Guida base al segnale video

Ovvero come districarsi fra le attuali tecnologie video per scegliere il televisore migliore

  • 1 C'era una volta il tubo

    Un tempo c'era solo il televisore a tubo catodico (o CRT, Cathode Ray Tube) e la scelta era tutto sommato facile. Pochi fronzoli, pochi parametri da tenere in considerazione e poche cose da sapere. Oggi, invece, le cose sono drasticamente cambiate: sentiamo spesso parlare di rapporto di contrasto, livello del nero, fedeltà cromatica, scaling, tempo di risposta e quanto altro. Tutti fattori che, sempre nell'era della TV a tubo catodico, non venivano quasi mai menzionati.

    Il motivo è presto detto: con l'avvento dei primi display al plasma e LCD sono subito balzati agli occhi le differenze (in peggio) di visione rispetto alla precedente tecnologia. Quella che prima era una caratteristica acquisita come la normalità e ritenuta del tutto scontata, di fronte alle scadenti prestazioni dei primi display digitali è divenuta a un certo punto un "pregio", un traguardo da raggiungere per i nuovi arrivati. Da quel punto in poi la stampa internazionale - così come i consumatori più "emancipati" - ha cominciato ad utilizzare metri di giudizio per i display prima di allora quasi del tutto sconosciuti. Da qui le infinite valutazioni fatte sul livello del nero che, nel caso del CRT, è nero mentre, nel caso dei primi plasma, era un grigio quasi scuro tendente al bluastro; abbiamo cominciato ad assistere a discussioni sulla colorimetria e di come le varie sfumature riproducibili dai primi display digitali fossero pesantemente deficitarie rispetto al buon vecchio tubo catodico; si sono inoltre sprecate parole sulla lentezza delle matrici dei display a cristalli liquidi e con essa abbiamo cominciato a preoccuparci anche del tempo di risposta dei pixel. E così via...

    Oggi, la situazione per i display digitali è decisamente migliorata rispetto al passato, pur restando ancora abbastanza lontana dalla "perfezione". Nonostante ciò, i parametri da tenere in considerazione prima di effettuare la scelta del proprio sistema visivo sono sempre gli stessi di 10 anni fa. Nel corso degli anni è stata fatta tanta, forse troppa disinformazione. In modo particolare da parte dei numerosi commessi di turno delle grandi catene distribuzione, un tempo unico punto di riferimento per l'ignaro consumatore. E siccome l'ignoranza si diffonde a un ritmo molto più veloce della conoscenza, oggigiorno esiste una buona fetta di consumatori che non hanno le abilità e le conoscenze adeguate per districarsi al meglio nel momento in cui decidono di allestire il proprio impianto audio e video domestico.

    Una domanda che potrebbe sorgere spontanea potrebbe è la seguente: "Ma, se come dici, il tubo catodico è oggi ancora superiore al miglior plasma e/o LCD, perché è sparito dalla circolazione?" Semplicemente perché le logiche di mercato hanno deciso che continuare a produrre ed investire su una tecnologia vecchia di anni non conveniva più. Come sicuramente saprete, i TV a tubo catodico sono enormi se confrontati coi nuovissimi display digitali ultraslim e, pertanto, rappresentano delle soluzioni esteticamente scomode e logisticamente poco convenienti. Al tempo stesso il tubo catodico non è in grado di spingersi oltre una certa diagonale (massimo 36 pollici in formato 16:9) e, per problemi intrinseci alla tecnologia stessa, mal digeriscono contenuti ad alta definizione.

    Insomma, the show must go on e la nuova moda sancita dai colossi mondiali avrebbe dovuto prevedere la diffusione di schermi di generose dimensioni da un lato, ultraslim e rigorosamente in alta definizione dall'altro. Fattori questi che, di fatto, vedevano la presenza preponderante della tecnologia CRT come una seria minaccia. E così il "delitto" è compiuto, celebrando il funerale di questa tecnologia ancor prima che la stessa fosse effettivamente defunta. Ormai i giochi sono fatti e ora non ci resta che rimboccarci le maniche e darci da fare.

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